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news #7

I Bordeauxxx (spero di aver messo tutte le “x”) sono una band londinese di college-pop, fresco e pettinato; il loro ultimo lavoro è un ep dal titolo Mother’s Ruin, liberamente scaricabile dalla loro pagina su bandcamp.

Apprendo con letizia che è uscito, anche da un po’, Cloak And Cipher, il nuovo disco dei Land Of Talk, a proposito dei quali avevo scritto qualche tempo fa. Elizabeth Powell è la romanticamente energica leader della band. Del loro sound apprezzo soprattutto lo spessore del songwriting della Powell, la cui forza e personalità spiccano con naturalezza in ogni pezzo.

Land Of TalkQuarry Hymns [via Pitchfork]

The Late Call

The Late Call è il moniker di Johannes Mayer, artista folk-pop svedese spesso accompagnato da altri musicisti; tra un paio di settimane esce il suo ultimo disco You Already Have Home via Tapete Records. La ricetta è convincente, pur non toccando vette di originalità: chitarre acustiche e una voce morbidissima e back vocals che ricordano un po’ i Kings Of Convenience (se ascoltate Nevermore capirete). Il disco sarà disponibile dall’8 Ottobre, ma è già in pre-order. Sul myspace e sulla pagina dell’etichetta si possono ascoltare diversi brani.

Scouting: Gender Loyalties

Non ho idea di chi siano i Gender Loyalties; neppure il buon Eardrums sembra conoscerli. Mi limito a segnalarli dal momento che il loro ep – in free download su bandcamp – è un gradevole e curato folkpop che potrebbe piacere ai lettori di questo blog (come al sottoscritto, evidentemente). Fine Art, il primo brano dell’ep, è un pezzo molto bello: dreamy quanto basta, con quella piccola fisarmonica (bandoneon?) che fa tanto Francia. In questo momento mi ricordano qualcosa in particolare, di già sentito…ma ho un vuoto: vi venisse in mente, scrivete pure.

Comanec+Fjelds@Unpop

Mi chiedo ancora come sia possibile tenere il palco suonando due chitarre e – al più – un banjo, senza che gli spettatori cadano in un sonno profondissimo. E dire che la mezzanotte era passata da un po’. Ma i Comaneci hanno avuto questa grande capacità. Sì perché, Venerdì scorso all’UnPop (sempre di più il place-to-be dei musicofili reggini) Glauco&Francesca ci hanno incantato. I pezzi dei Comaneci sono tutto sommato semplici ballate alt-folk, costruiti su giri di accordi neanche troppo complessi, eppure.

C’è qualcosa di davvero speciale nella voce di Francesca, come una grazia ruvida e incredibilmente attraente che ti investe con luminosità e nostalgia. E non si può far altro che ascoltare in silenzio, esitando – persino – ad iniziare ad applaudire. Ed il concerto è andato così, con un sorprendente feeling tra pubblico e musicisti. I Comaneci sono un duo di Ravenna ed il loro ultimo disco, You A Lie, è uscito per Madcap, Fooltribe e Here I Stay. Il disco lo trovate qui in streaming integrale.

Dopo i Comaneci, hanno suonato i Fjelds, band di Reggio dall’ottimo potenziale, ancora in bilico tra atmosfere glaciali e alternative, costruite su suoni ricercati e un elettropop che – sinceramente – mi piace molto, molto di più. Da riascoltare assolutamente.

Fjelds@myspace

upgrade:
[mi sono dimenticato di ringraziare Arianna M. – perdonami! – per le preziose e belissime foto!!!]

Between Two Waves (EardrumsPop)

È appena uscito Between Two Waves, il progetto in tre volumi della netlabel (o bloglabel?) Eardrums, storico blog – appunto – dal quale ero solito scaricare zipponi di monthly mix. Si tratta di 40 (!) pezzi originali, frutto della collaborazione estemporanea di due band per brano. I tre volumi sono anche tematici;  secondo le definizioni di Eardrums, il primo è melodic indie, il secondo more acoustic and folky ed il terzo dreamy indiepop. Considerando la bellezza e la gratuità di questo progetto collettivo, direi che il minimo che si possa fare è ascoltare e pubblicizzare copiosamente! Buon ascolto.

Between Two Waves (EardrumsPop Collaborations ) [1, 2, 3]

3 Gars Su’l Sofa: Cerf-Volant (2009)

Una band che ha la parola “sofa” nel suo nome non può che attirare la mia attenzione (e qualcuno sa perché). I 3 Gars Su’l Sofa suonano un ormai classico pop-folk, simili ai loro connazionali Cocoon o ai nostrani Annie Hall, per intenderci. Disco perfetto per le gite fuori porta alla domenica mattina (ma non siamo più in primavera).
Lo trovate qui (download) e qui (streaming).